ordine chiarezza

Chiarezza = ordine

Ricordi la definizione di chiarezza che ti ho presentato nel secondo post di questo nostro #novembrecontrocorrente?

Chiarezza = lucidità e ORDINE

Ebbene, oggi affrontiamo un altro aspetto essenziale per preparare il terreno al nostro percorso di chiarezza: se vogliamo mettere ordine nei nostri pensieri, dobbiamo necessariamente mettere ordine anche fuori di noi, intorno a noi, nell’ambiente in cui viviamo.

Ora, capiamoci: se tu vedessi casa mia penseresti che io sono la persona meno indicata per dare questo tipo di consigli, e avresti ragione! Tuttavia se tu controllassi le mie caselle di posta elettronica, i miei appunti di coaching, i dossier relativi ai miei coachee e perfino la mia contabilità, potresti cambiare idea. Io non sono una donna di casa e tendo a vivere nel disordine, ma ho scoperto sulla ia pelle che, per acquisire e mantenere nel tempo lucidità e focus in quello che per me è importante, devo trovare un certo tipo di ordine. Si tratta di un mio ordine personale e riguarda quello che, oggi, è importante per me: lo ripeto perché si tratta di una punto essenziale.

Sforzarsi di mantenere tutto in ordine e sotto controllo in questo caso non serve, invece è importante definire le proprie priorità.

E queste priorità rappresentano proprio gli specifici aspetti che richiedono di essere mantenuti in ordine affinché si possa raggiungere una buona chiarezza mentale, anche se a volte sono quelli che richiedono maggiore sforzo.

Per fare un esempi legato all’area professionale, il livello di stress e di confusione che raggiungiamo sul lavoro può essere ridotto in misura considerevole se:

  • la posta elettronica è gestita in modo da avere al massimo 10 mail nella inbox, mentre tutti gli altri messaggi sono stati gestiti, archiviati o programmati in modo da ripresentarsi nel momento in cui la questione alla quale fanno riferimento potrà essere trattata;
  • la scrivania/la postazione di lavoro è sgombra da cose inutili e a fine giornata viene liberata da tutte le pratiche, anche quelle ancora aperte;
  • gli archivi/magazzini sono gestiti con precisione e le pratiche chiuse sono nettamente separate da quelle che richiedono ulteriori attività;
  • l’agenda è strutturata in modo da riservare parte del tempo allo smaltimento degli arretrati, parte al disbrigo della “burocrazia” (attività di routine, solleciti, contabilità, archiviazione o smaltimento documenti/progetti/manuali, etc) e parte alla gestione degli imprevisti;
  • gli strumenti di lavoro sono reperibili in uno stesso luogo e mantenuti in buone condizioni, a prescindere da quante persone li utilizzino.

Allo stesso modo, si possono trovare alcuni punti chiave in ogni area della nostra vita che, se gestiti nel modo giusto, ci sosterranno nella quotidianità liberando energie mentali ed emotive importanti ai fini della chiarezza e della capacità decisionale. Se pensiamo che Mark Zuckerberg e Steve Jobs (e non solo) hanno deciso di vestirsi sempre nello stesso modo per non perdere energie giorno per giorno nella scelta dell’abbigliamento, possiamo farci un’idea di come creare dei percorsi facilitanti che ci evitino pensieri e preoccupazioni inutili.

Questa settimana, se davvero vuoi portare maggiore chiarezza nella tua vita, prova a rivedere modalità e processi, a smaltire gli arretrati facendoli letteralmente sparire dalla tua vista, a ridefinire gli spazi.

Può non essere divertente, ma noterai un’enorme differenza in termini di lucidità mentale, visione e capacità di pianificare il futuro.

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ER coaching

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