Elena Re Business Coach Cuneo

COSA è in effetti il coaching?

Coaching

Negli ultimi anni si è sentito parlare spesso di coaching, e spesso a sproposito.

Ogni volta che mi ritrovo a raccontare quello che faccio, mi rendo conto che spesso non si ha davvero idea di cosa sia il coaching in concreto:

  • quali sono le basi?
  • come si sviluppa un percorso di coaching?
  • e come si costruisce una relazione di coaching?

Quindi, ho deciso di fare un po’ di chiarezza, cominciando proprio dai principi generali:

AICP, l’Associazione Italiana Coach Professionisti cui anche io aderisco, lo presenta così: “Il Coaching è un metodo di sviluppo  delle potenzialità dei singoli, dei gruppi e delle organizzazioni  che ha come fine ultimo l’alleanza con il proprio cliente nel percorso della sua autorealizzazione”.

ICF, la più significativa associazione internazionale di coach, lo definisce “una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale”.

Claudio Belotti, il primo coach che ho conosciuto oltre 10 anni fa, scrive: “Il Coaching è il processo durante il quale si aiutano individui, gruppi di persone e aziende a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance. Questo processo porta all’espressione piena delle risorse, al superare i propri limiti e ad aggirare le barriere per dare il meglio. Il Coaching si focalizza sul cambiamento generativo, è quindi più ‘orientato al risultato’ piuttosto che ‘centrato sul problema’…”.


Perché ho scelto proprio queste definizioni di coaching fra le tante che si possono trovare?

Perché condivido i valori e l’etica delle associazioni e delle persone che le propongono.

E perché contengono le parole chiave che possono aiutare a capire cosa sia davvero il coaching.

ALLEANZA:

il coach diventa alleato del proprio coachee (che non si chiama cliente, proprio perché è considerato un partner di percorso). Lo sostiene, e crede profondamente nel fatto che abbia già dentro di sé le risorse necessarie per affrontare e superare qualsiasi blocco o ostacolo.

Il compito del coach è permettergli di far emergere queste risorse, attraverso un processo di consapevolizzazione delle stesse e supportarlo nel trovare le proprie strategie.

POTENZIALITÀ:

ognuno di noi possiede un bagaglio di talenti e qualità, parzialmente o totalmente inespresso, al quale sarebbe importante poter ricorrere nei momenti di cambiamento, difficoltà o sfida. Il coaching permette di svelare questo bagaglio e potenziarlo.

Il compito del coach è accompagnare il coachee nel processo di scoperta e di piena realizzazione delle proprie potenzialità.

RISULTATO:

il coaching ha come obiettivo il raggiungimento di un risultato misurabile (sulla base dei criteri oggettivi definiti dal coachee) entro un periodo di tempo (sempre deciso dal coachee). Non si focalizza quindi sul problema, bensì sulla soluzione.

Di conseguenza è indicato qualora vi sia un desiderio o una necessità di migliorare sul piano delle performance: personali, professionali, relazionali, di gestione emotiva, sportive, etc. Non si sostituisce alla terapia, per quanto possa affiancarsi ad essa.


Queste tre parole sintetizzano bene anche i motivi per cui io ami tanto il coaching e abbia deciso di dedicarmici a tempo pieno.

Mi piace il rispetto che è alla base di una relazione di coaching.

Mi piace pensare che possiamo esprimere il meglio di noi nonostante gli ostacoli che incontriamo quotidianamente.

E mi piace avere uno scopo, che sia il raggiungimento di un mio obiettivo o quello di un mio coachee.

Credo che si possa – e si debba – sempre migliorare e che sia importante avere qualcuno che ti sostenga nel percorso; e mi sento profondamente realizzata quando mi rendo conto di poter essere io quel sostegno.

Ultimo ma non ultimo, penso che in questo particolare momento storico le persone abbiano bisogno più che mai di qualcuno che le ascolti, le incoraggi e permetta loro di sentirsi realizzate per aver conseguito i propri obiettivi.

Ho visto davvero troppa tristezza, troppa rassegnazione, troppe potenzialità inespresse e troppi talenti sprecati per poter semplicemente accettare che “le cose debbano andare così”!

Il coaching è il mio modo di non rassegnarmi, di fare concretamente qualcosa e contribuire a rendere migliore l’angolo di mondo dove ho scelto di vivere.

Vuoi metterti in contatto con me per avere maggiori informazioni? Scrivimi qui!

Elena Re Coaching - Cuneo

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