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coaching, consapevolezza, Essere, Fare

Essere e Fare, due facce della stessa medaglia

Una delle obiezioni che ogni tanto sento muovere al coaching riguarda la sua attenzione al fare, al concretizzare, al raggiungere l’obiettivo, in un’epoca storica caratterizzata dai mille impegni e da un fare spesso portato all’eccesso, dalla performance e dal successo a ogni costo.

to do horizontalSiamo sempre così presi da lavoro, famiglia, attività nostre e di chi ci circonda, dal prenderci cura dei nostri cari, dal rispettare le infinite scadenze che il mondo ci impone! Possibile che anche il nostro coach debba aggiungere altro lavoro?

Ebbene, su questo argomento credo che si giochino molti futuri felici, quindi permettetemi di essere per una volta categorica.

È vero, ogni coach che si rispetti, prima o poi, si ritroverà ad accompagnare il suo coachee nella definizione di una o più strategie, di uno o più piani di azione, di una serie di attività da portare avanti con una determinata cadenza o entro una certa data.

Strong FoundationMa il Fare che deriva da un percorso di coaching ha radici nell’Essere, vale a dire nella consapevolezza e nell’assunzione di responsabilità. È un fare finalizzato, non un annaspare fra un’attività e l’altra senza una direzione compresa e liberamente intrapresa.

Quante volte vi è capitato di dire, o di sentir dire, frasi come “adesso non ho tempo per essere felice, devo concentrarmi su…”? Oppure “quando avrò tempo mi prenderò un momento per me, per rilassarmi/studiare/viaggiare etc”? Continua a leggere