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Elena Re Coaching Cuneo

PERCHÉ funziona il coaching?

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Ed eccoci infine a chiederci: perché funziona il coaching?

Cosa lo rende uno strumento così efficace?

Cosa permette a un coachee di ottenere tramite un percorso di coaching risultati eccellenti, a volte anche in tempi molto brevi?

Si potrebbe disquisire a lungo sull’argomento, portare evidenze e citare teorie, rifarsi all’approccio maieutico introdotto nella cultura occidentale da Socrate e tramandatoci da Platone, elencare casistiche dettagliate.

Dato che potrete trovare un’ampia documentazione consultando altre fonti, vi risparmio questa parte e vado subito a quello che io ritengo essere il punto.

guardare oltre con il coaching

Per mia esperienza personale, il vero motivo per cui il coaching funziona, e bene, è riconducibile a questo:

permette alle persone di vedere le cose da un punto di vista diverso dal loro solito.

Tutto qui?

Sì, secondo me alla fin fine è tutto qui. Solo che non si tratta affatto di una cosa da poco.

Se pensiamo ai momenti che hanno radicalmente cambiato la nostra vita, che ci hanno ispirati, che ci hanno permesso di diventare le persone che oggi siamo, dobbiamo ammettere che tali momenti sono sempre stati caratterizzati da un cambiamento di percezione, dall’apertura a nuovi  sistemi di pensiero, dall’acquisizione di una nuova prospettiva: sulla vita, sulle relazioni, sulle nostre priorità, e via dicendo. Continua a leggere

Elena Re Coaching Cuneo

COME funziona il coaching? Prima parte

Come funziona il coaching?

Una delle domande più complesse sul coaching è anche quella che mi viene posta più spesso in forme diverse:

  • come funziona il coaching?
  • quali sono i meccanismi?
  • cosa succede in pratica durante una sessione di coaching?

La domanda risulta complessa perché, come in tutti i percorsi basati sulla relazione, non è possibile definire un protocollo standard, al quale attenersi rigidamente e che quindi può essere spiegato in modo logico e sequenziale.

Quindi, prima di tutto, vediamo di stabilire alcune premesse fondamentali, semplificando al massimo.

PREMESSA N. 1

Gli obiettivi di un percorso di coaching sono sostanzialmente riconducibili a due macro-aree: consapevolezza e commitment.

Consapevolezza

Con questo termine si intende l’acquisizione progressiva di chiarezza e certezza interiore in merito alla situazione attuale e alla situazione desiderata.

In parole semplici, si tratta di capire esattamente a che punto sei (il contesto, le relazioni, lo stato emotivo, etc) e dove vuoi andare (definire cosa non vuoi e cosa invece vuoi, capire quali sono le spinte motivazionali, quali le possibili conseguenze sulla tua vita e su quella delle persone coinvolte, etc).

Commitment

Il termine commitment (perdonate l’anglismo, ma in alcuni casi la traduzione sarebbe dispersiva) fa invece riferimento ai concetti di impegno, responsabilità e dedizione.

Anche qui, volendo semplificare, si tratta di definire le strategie utili al raggiungimento dell’obiettivo, le risorse da valorizzare e/o reperire, un piano di azione dettagliato e al tempo stesso flessibile, e l’insieme di attività, abitudini, pensieri, etc. che possano dare supporto alla persona nel mantenimento a medio/lungo termine dell’impegno assunto. Continua a leggere

Elena Re Business Coach Cuneo

COSA è in effetti il coaching?

Coaching

Negli ultimi anni si è sentito parlare spesso di coaching, e spesso a sproposito.

Ogni volta che mi ritrovo a raccontare quello che faccio, mi rendo conto che spesso non si ha davvero idea di cosa sia il coaching in concreto:

  • quali sono le basi?
  • come si sviluppa un percorso di coaching?
  • e come si costruisce una relazione di coaching?

Quindi, ho deciso di fare un po’ di chiarezza, cominciando proprio dai principi generali:

AICP, l’Associazione Italiana Coach Professionisti cui anche io aderisco, lo presenta così: “Il Coaching è un metodo di sviluppo  delle potenzialità dei singoli, dei gruppi e delle organizzazioni  che ha come fine ultimo l’alleanza con il proprio cliente nel percorso della sua autorealizzazione”.

ICF, la più significativa associazione internazionale di coach, lo definisce “una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale”.

Claudio Belotti, il primo coach che ho conosciuto oltre 10 anni fa, scrive: “Il Coaching è il processo durante il quale si aiutano individui, gruppi di persone e aziende a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance. Questo processo porta all’espressione piena delle risorse, al superare i propri limiti e ad aggirare le barriere per dare il meglio. Il Coaching si focalizza sul cambiamento generativo, è quindi più ‘orientato al risultato’ piuttosto che ‘centrato sul problema’…”.


Perché ho scelto proprio queste definizioni di coaching fra le tante che si possono trovare?

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Cosa NON è il coaching?

Pollon

Ve la ricordate Pollon, la dolce e sbarazzina figlia di Apollo che combinava tanti guai ma li risolveva con una polverina bianca che “sembra talco ma non è, serve a darti l’ALLEGRIA!”?

Ebbene, sono andata a vedere il film di Silvio Muccino, Le leggi del desiderio, e credo si possa dire lo stesso: “Sembra coaching ma non è, serve a darti l’ALLEGRIA!”

La trama del film viene raccontata in molti articoli e siti con queste parole: è la storia di un life coach che organizza un concorso per la selezione di tre fortunate persone, le quali verranno da lui portate in sei mesi al raggiungimento dei loro più sfrenati desideri.

In molte recensioni invece si dice: è la storia di un trainer motivazionale… , il che è molto più corretto.

COSA NON È?

le-leggi-del-desiderio-2Questo è il punto: non si tratta di un film sul coaching.

Le tecniche presentate non sono coaching, e nessun coach imporrebbe mai a un suo coachee di fare questa o quell’altra cosa, men che meno stravolgendone la natura, come accade invece nel film.

 

Un percorso di coaching ti porta ad esprimere te stesso al meglio, non a indossare una maschera per raggiungere i tuoi obiettivi (e, a proposito, nel coaching si parla di obiettivi e risultati, non di desideri). Continua a leggere